TRATTAMENTO
CENENTO
La Nicolini Service, con i suoi collaboratori qualificati, opera
dal 1970 nel settore dei trattamenti cemento, ripristini di
cotto, pietra.
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Sigillatura pavimentazione in cemento
al quarzo con sigillanti e resine eposodiche. |
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Recupero di vecchie
pavimentazioni |
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Realizzazione di giunti strutturali
con vari tipi di resine |
Trattamento antipolvere bicomponente
pavimenti in cemento.
La pavimentazione in calcestruzzo con finitura a spolvero
di quarzo nonostante le buone resistenze meccaniche, presentano
degli inconvenienti comuni quali l'assorbimento di liquidi
(acqua, olio, acidi, ecc.), la polvere intesa come effetto
della macinazione dovuta al transito di muletti e dei carrelli
con ruote rigide, la rottura o sbrecciatura dei giunti dovuta
sempre al transito. Per ovviare a questi inconvenienti è
possibile intervenire sui pavimenti nuovi e non ancora utilizzati
eseguendo un lavaggio mediante macchine lavasciuga e detergenti
non aggressivi per non bruciare il calcestruzzo, ed applicando
un prodotto a base di resine eposidiche bicomponenti “colorata
o trasparente” realizzando un film lucido. L'applicazione
viene fatta a rullo o spruzzo usualmente in almeno due mani
o quanto necessita alla saturazione della superficie.
Perchè fare il trattamento?
Resistenza
meccanica
Si deve prestare attenzione alle proprietà meccaniche
del rivestimento per poter resistere agli urti o all'abrasione.
Spesso la maggior sollecitazione avviene in aree localizzate,
come corsie di muletti o transpallets, quindi possono essere
previsti trattamenti superficiali differenziati in funzione
della sollecitazione.
Resistenza
ai carchi concentrati e all'attrito radente
Nelle industrie ove le merci vengono movimentate in aree delimitate,
come linee di produzione, magazzini, reparti di carico, la
pavimentazione industriale dev'essere progettata in modo da
soddisfare le condizioni di esercizio più gravose.
In alcune aree sono possibili sollecitazioni causate da cadute
accidentali di oggetti o merci pesanti o ancora la movimentazione
per trascinamento dei pallet: in tali casi la pavimentazione
industriale deve essere progettata per resistervi.
Resistenza
chimica
Oltre a valutare gli effetti sulla pavimentazione dei singoli
prodotti chimici utilizzati nell'impianto, si devono anche
prendere in considerazione le conseguenze delle eventuali
reazioni chimiche tra i componenti. Qual è la loro
concentrazione o diluizione al m omento del contatto o dopo
1'evaporazione? In genere le temperature elevate aumentano
la naturale aggressività delle sostanze chimiche, e
questo vale particolarmente per gli acidi e le basi, quindi
si dovrebbero valutare anche le temperature di tutte le aree
a rischio di contatto, come produzione, stoccaggio e distribuzione.
Igiene
Le moderne industrie, farmaceutiche, cosmetiche, alimentari,
delle bevande, chimiche ed elettroniche presentano oggi requisiti
igienici analoghi e molto sofisticati.
Queste industrie necessitano di ambienti tipo "camere
sterili", dove, ad esempio, i pavimenti devono essere
totalmente esenti da polvere, senza alcuna fessurazione o
spigoli vivi, e facilmente pulibili, oltre a soddisfare comunque
alcuni altri requisiti specifici, come ad esempio livelli
speciali di resistenza chimica e meccanica.
Resistenza
termica
Lo shock termico rappresenta sempre una delle cause più
frequenti di danni precoci alle pavimentazioni industriali.
E' importante considerare non solo la temperatura delle macchine
in funzione e dei prodotti utilizzati nei processi, ma anche
la temperatura delle aree adiacenti. Zone nelle quali si svolgono
attività come il riscaldamento in autoclave, la cottura,
sterilizzazione o il congelamento rapido, sono caratterizzate
da temperature estreme. Per questo motivo potrebbero essere
necessari trattamenti speciali termo-resistenti
Permeabilità
ai liquidi
La moderna coscienza ecologica e le norme vigenti impongono
che i rivestimenti per pavimentazioni debbano costituire una
sigillatura impermeabile a protezione del calcestruzzo di
sottofondo e delle acque di falda del sottosuolo contro l'aggressione
di liquidi aggressivi impiegati nei processi di lavorazione.
Nelle industrie della lavorazione dei metalli, nella galvanizzazione
dei prodotti alimentari (latte, carni, verdure), è
necessario che le superfici siano costantemente pulite mediante
l'uso di specifiche macchine che sollecitano il supporto con
detergenti, vapore e carichi meccanici.
Proprietà
antisdrucciolo
Le zone di traffico pedonale possono richiedere vari gradi
di resistenza antisdrucciolo, a seconda che l’ambiente
in cui si opera sia bagnato, umido o asciutto. Si tratta di
trovare un compromesso tra le esigenze di sicurezza antinfortunistica,
resistenza chimica e igiene. Tanto più ampia è
la superficie antisdrucciolo richiesta, tanto più elevata
è la necessita di identificare differenti aree con
diverse caratteristiche antiscivolo (alta, media, bassa).
Resistenza
al fuoco
Si devono rispettare le vigenti normative antincendio stabilite
per specifiche aree quali percorsi di uscita di emergenza,
depositi di materiali esplosivi, aree pubbliche e parcheggi
sotterranei. Se i pavimenti di queste zone sono rivestiti
con resine sintetiche queste devono rispondere a specifiche
classi di reazione al fuoco. |